SpiacCikada

Santi Protettori, i vantaggi del fedele.

Di certo là sopra qualcuno ti ama. Ma oggi non è in casa
(Casino Royale)

La paura da potere a chi non ha paura di maneggiare le piccolezze dell’uomo. Ugualmente il bisogno di saperci protetti ci spinge a trovare qualcuno/qualcosa che certamente ci amerà, ci proteggerà, farà per noi il lavoro sporco. Magari ci chiederà in cambio la nostra libertà, ma vuoi mettere una vita con le guardie del corpo alle calcagna? Lasciamo perdere che non sempre queste ultime sono sufficienti e che anche gli dei hanno il loro tallone di Achille. Basterebbe vedere il grottesco benché significativo avvenimento capitato ieri al Primo Ministro Italiano, colpito da un souvenir lanciato da un uomo nella folla per capire che non basta credere in Dio o credersi tale perché tutto vada bene sul serio. Passiamo oltre. Parlavamo di protezione. Il carrozzone della religione cattolica mi stupisce sempre. Come un fantastico circo sforna talenti che tutto possono. Nulla resta fuori dalle sue maglie, ogni possibile necessità è coperta dal suo ampio campionario di vantaggi del fedele. Proprio pensando al bizzarro episodio di ieri, il souvenir volante e il volto tumefatto di Silvio Berlusconi, mi veniva in mente Santa Lucia, patrona della vista e previa sciocca ricerca ho scoperto anche degli elettricisti. Gli elettricisti? Sì, ogni mestiere ha il suo santo confezionato ad hoc. Sarebbe da dirlo. Mestiere che fai, Santi che trovi.Commossa da tanta abbondanza ho cercato meglio. San Lorenzo protegge i rosticceri e i poliziotti,  Santa Margherita le partorienti e Santa Veronica? A lei toccano reporter, fotografi e guardarobieri. Il connubio guardarobiera e reporter mi ha fatto vagamente sussultare. C’è da pensare che siano stati divisi un poco a casa, magari mentre il responsabile dell’attribuzione santo protettore si faceva un goccetto, manco a dirlo, di vin Santo. Poi alla fine ho trovato il nesso. Santa Veronica è “famosa” per aver scattata una foto speciale. Detergendo il volto di Gesù su un panno di lino vi vide impressa per sempre l’impronta del volto del nazareno. Da qui il passaggio alla fotografia è breve, il reporter del tempo avrà scritto il pezzo sul quotidiano e il panno di lino sarà finito con tanto di canfora nel guardaroba adatto. Amen.


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