Perdersi per strade che in realtà si credeva di conoscere, quale meraviglia della possibilità. Una piccola percentuale nascosta nella coda ed ecco che il miracolo dell’inaspettato si avvicina e ci prende la mano e ci rinnova emozioni e palpiti. Capita che si riveda per noia una stupida commedia di tanti anni fa, specie se sei in estate con molto caldo o in inverno con molto freddo. A metà pomeriggio è lecito offrirsi uno spuntino. Non è facile ma non è impossibile. Si schiaccia il play e si vede scorrere la storia, la si riconosce per il ricordo che ci ha lasciato, per le storie che ci si sono inventate sopra, raramente per quello che era. Se poi è light proprio non vedo perchè prendersela tanto. Scoprire il pittoresco dove avevamo spalmato tutto di abitudine e il sapore di un colore che non avevamo immaginato di mettere in quel nostro piccolo misero arcobaleno. I particolari poi ci saltano agli occhi e ci gusta di più quel sapore tipico degli anni.Uno yogurt, mica la peperonata!
Che poi, questa cosa della dieta in un soggetto già tanto indebolito dai fatti infelici della vita non è che una maniera per fare della sana autoflagellazione, come se non bastasse essere ormai una melanzana marcia e senza lavoro. Sbaglia strada, mi dico, fai la cosa giusta. Ci commuove pensare a come eravamo la prima volta che vedendo la pellicola l’abbiamo trovata godibile. Che poi non ho idea di quale possa essere un buon lavoro per una melanzana.Perditi dove sei sempre stato. Ora ci fa sorridere di nostalgia, le facce divenute poi celebri buttate lì in particine da niente sono una chicca che ci porta alle lacrime.Tra l’altro questo è periodo di broccoli e non di melanzana, figlia dell’estate ma comunque sia, questo spuntino mi è rimasto sullo stomaco.
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